Vilnius - Storia della città - Vilnius capitale della Lituania

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Vilnius - Storia della città


La storia di Vilnius e della Lituania é una storia di lunghe occupazioni straniere e tragiche repressioni, evidenti ancora oggi nel risentimento che la popolazione sembra mostrare, ad esempio, nei confronti della lingua Russa.

Invasione Sovietica - Vilnius

Le prime fonti scritte su Vilnius risalgono al 1323. La città nasce come insediamento baltico, e quello che oggi corrisponde al centro cittadino non era che un forte di legno, costruito in cima alla collina di Gediminas.
La città ha avuto fin dalle origini una forte connotazione multietnica, essendo abitata nel medioevo da comunità di polacchi, lituani, bielorussi, ebrei, russi, tedeschi.

In particolare furono le fiorenti attività artigianali e i traffici commerciali ad attirare in città mercanti da tutto l'est Europa. Come tutte le città rinascimentali Europee, anche Vilnius si dotò di mura agli inizi del 1500.

Il periodo di massimo splendore si ebbe sotto il regno di Sigismondo II di Polonia che vi stabilì la sua corte nel 1544, creando intorno a sé un fervore artistico, scientifico e culturale, culminato con la fondazione nel 1579 dell'università.

La prima occupazione da parte dei Russi risale al 1655, che provocò un massacro fra la popolazione e la distruzione della città. Nel 1795, Vilnius fu annessa alla Russia e divenne la capitale di una Guberniya. Dalla seconda metà del 1800 cominciarono i primi tentativi di rivolta, ma la repressione fu durissima, tanto che furono banditi l'uso di Lituano, Polacco e Bielorusso a vantaggio del russo.

Gli anni della Prima e Seconda Guerra Mondiale sono un susseguirsi di conquiste e di annessioni, da parte dei Tedeschi, della Polonia e dei Sovietici. Il paese è in balia delle forze di occupazione straniere. Questa situazione non ferma però le attività commerciali, e anzi, tra la prima e la seconda guerra mondiale, la città conosce un nuovo periodo di sviluppo.

Nel giugno del 1940 la Lituania fu occupata dall'Unione Sovietica e Vilnius divenne la capitale dell'appena proclamata Repubblica Socialista Sovietica Lituana. Con una breve pausa nel giugno 1941, quando la città fu conquistata dai tedeschi.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale un insieme di concause, fra cui lo sterminio degli ebrei, l'espulsione dei polacchi e l'afflusso di popolazione dalle altre repubbliche sovietiche, determinarono un vero e proprio cambiamento di popolazione, cultura e tradizioni.

Nell' agosto del 1991 l'Unione Sovietica riconosce finalmente l'indipendenza della Lituania, e nel 2004 il paese entra ufficialmente nell' Unione Europea.



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